Innanzitutto ai 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨𝐧𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐢 cosiddetti “𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨𝐯𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢”, ovvero tutti coloro che hanno avuto una diagnosi di cancro, manifestano una resilienza rispetto ai cambiamenti intervenuti nelle loro vite e percepiscono la 𝒇𝒂𝒕𝒊𝒈𝒖𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒄𝒓𝒐-𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒍𝒂𝒕𝒂, “una sensazione soggettiva, stressante, persistente di stanchezza o spossatezza correlata al cancro o al suo trattamento” (Associazione Italiana di Oncologia Medica – AIOM, “Linee guida lungoviventi – Edizione 2021”).
Nella sola 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐁𝐫𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐢, si calcola che nel 2023 i lungoviventi siano diventati 𝟏𝟖.𝟏𝟏𝟎, quasi il 5% della popolazione complessiva stimata.
Il secondo filone di Beyond Care è indirizzato ai 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨𝐧𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐢 che, oltre a rivestire un ruolo importante sul percorso di cura intrapreso dal loro caro, hanno essi stessi esigenze di riduzione di stress, ansia e depressione; inoltre, su soggetti che non hanno ricevuto precedenti diagnosi di cancro, le terapie di supporto hanno un’alta 𝐯𝐚𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢𝐯𝐚, soprattutto se si tiene conto che la presenza in famiglia di casi di tumore potrebbe essere indicativa di una predisposizione genetica.
A quest’ampia platea di pazienti e familiari sono indirizzati gli sforzi di Beyond Care, con l’obiettivo di offrire un sostegno prezioso in un momento di difficoltà, promuovendo un miglioramento significativo della loro qualità di vita e del loro benessere emotivo.